Fiaba

Roma, Stazione Birra - 27 aprile 2006

Un concerto dei Fiaba fuori dalla Sicilia fino a qualche tempo fa' era un'evento quasi epocale, che spesso provocava ondate di maltempo in tutta Europa. Da quando il gruppo è stato ''affiancato'' dal nuovo manager Cavarra Pierluigi qualcosa si è mosso e , dopo il concerto del 2004 a San Giuliano del Sannio, come supporto all'unica data italiana dell' ex Marillion , Fish, c'è stato un mini-tour nel novembre 2005 che ha toccato Codevilla ( Thunder Road) , Mantova e Roma ( sempre Stazione Birra). Quest'ultima data aveva registrato un discreto successo di pubblico ( duecento ed oltre paganti) e pertanto il promoter del locale aveva promesso una nuova data a breve. Ed eccoci di nuovo in ballo, ferie richieste e concesse, moglie e figli convinti alla sopportazione, l'amico Pino di Roma, detto ''Il Macchinato Pinone'' arruolato in veste di taxista dalla Stazione di Ciampino alla Stazione Birra, e vai col treno dei desideri! La Stazione Birra è un locale dotato di ottima acustica, un'impianto luci e audio di prim'ordine e con una capienza che può arrivare oltre le mille persone, per cui le premesse erano tutte buone. Purtroppo la scelta della data si è rivelata infausta , in quanto concomitante con la prima delle tre date di Ramazzotti, ma soprattutto con la data organizzata da Radio Rock dei Phantom, il gruppo dell'ex cantante dei Faith No More, dato che , oltre a distogliere sicuramente una parte del pubblico potenziale, ha anche comportato che la suddetta radio, seguitissima a Roma ( e presso la quale i Fiaba la volta precedente avevano avuto una intervista con mini set acustico) non abbia minimamente citato il concerto , pompando invece ovviamente l'evento da lei organizzato. In pratica , quando il bravissimo gruppo di supporto ''IV LUNA'' ha attaccato il proprio set, nel locale non c'erano più di cinquanta persone, e per l'inizio dei Fiaba il numero era aumentato di solo una diecina. Non è questa la sede per cercare spiegazioni o responsabilità, ma sicuramente la prossima volta sarà meglio non mettersi in competizione con chi invece potrebbe aiutare. Nonostante la cocentissima delusione, e le non perfette condizioni di salute del cantante Beppe Brancato e del chitarrista Carlo Bonfiglio, i Fiaba hanno dimostrato tutta la loro professionalità, regalandoci un concerto altamente spettacolare e con numerose ''chicche'' , apprezzatissime dai fans presenti. La scaletta ha visto infatti l'esecuzione di molti brani del nuovo disco ''I Racconti del Giullare Cantore'' ( Le Pere dell'Orco, Nipote di Strega, La Caccia , La Fuga dell'Elfo, Arriva lo Spazzacamino, Il Crocchiaossa, I Sogni nel Sacchetto, La Gemma nel Pozzo), ma anche il ritorno di canzoni non eseguite live da anni, come 'C'è un posto nel bosco'' e ''Turpino il mostro'', e soprattutto la parte finale del concept ''Lo Sgabello del Rospo'' , che ha causato un'attacco di tachicardia al vostro recensore. A questi aggiungiamo alcuni pezzi che oramai sono diventate ospiti fissi nella playlist del gruppo, come l'inedita, nel senso di non pubblicata su cd, ma bellissima ''Dentro il Cerchio delle Fate'', la cover Branduardiana '' Ballo in fa diesis minore'' , l'ex opening ''L'Omino di Latta'', 'Hanno Ammazzato il Drago'' e l'ipnotica 'Viene l' Angelo'' . Purtroppo per ragioni di tempo , non sono stati eseguiti alcuni brani fondamentali come ''La Rana Affogata'', ''Angelica ed il Folletto del Salice'', ''Il Passo della Gallina'' e soprattutto il mini medley oramai denominato ''Le Pere di Marzia'' ( ehm...) un misto de ''le Pere dell'Orco'' con la parte elettrica della suite storica '' I Sogni di Marzia'' che ha il potere di farmi ringiovanire di trent'anni. Per acclamazione, dopo breve sondaggio da parte del cantante Beppe Brancato, il pezzo finale è stato '' Il Signore dei Topi'', con il quale il gruppo di Siracusa si è congedato dai fans presenti, con la speranza di poter ritornare a suonare davanti ad un pubblico che numericamente rispecchi il vero valore di questa band, a mio modo di vedere la vera ''gemma nascosta '' del panorama rock italiano. A livello scenografico i Fiaba non hanno rivali in Italia, con la loro scenografia e con le istrioniche capacità del frontman Brancato, che oltre ad avere una voce potente ed espressiva, utilizza molti ''strumenti di scena'' , chiamiamoli così, per raccontare le favole scritte dall'inesauribile Bruno Rubino, batterista del gruppo ed autore delle canzoni: dagli ''zecchini'' d'oro ( finti, per carità) lanciati al pubblico, a maschere, balestre, pupazzi, falci e quant'altro. Tecnicamente il resto del gruppo è a livelli professionali, mai una sbavatura, una vera macchina da guerra live: due chitarre heavy metal che non sbagliano un colpo ( Massimo Catena e il già citato Carlo Bonfiglio) , ed una sezione ritmica praticamente perfetta, con il ''Bassista titolare '' Capodieci, in questa occasione sostituito più che degnamente dal ''Fiaba di Riserva'' , Raffaele Macca, che affianca il grandissimo Bruno Rubino, un batterista dall'impostazione molto particolare e dotato di uno strumento letteralmente fuoriuscito da una foresta ( vedere le foto sul loro sito www.fiabaweb.com per credere) Un concerto dei Fiaba non sono solo due ore di musica, ma due ore passate in un regno incantato, un'immersione che ci rigenera dalle brutture del nostro mondo quotidiano, un vero viaggio nella Terra di Mezzo. Il tipo di musica , molto minimalista, senza tastiere e totalmente improntato ad evidenziare il racconto , è molto originale, peculiare ma non si presta a mezzi termini : o si ama o si odia. Ma se li amerete, li amerete alla follia, proprio come me. Ora risalgo sul mio Barbagianni e vi saluto, sghignazzando ritorno sul mio nido presso la scogliera :-)

''IL CROCCHIAOSSA'' Fabio Zavattoni