Fiaba
S.
Giuliano del Sannio - 15 agosto 2004
Non è facile riuscire a vedere i Fiaba al di fuori della Sicilia, per cui l'occasione del concerto del 15/8 a S.Giuliano del Sannio, come opening del concerto di Fish era troppo ghiotta da perdere. I Fiaba stessi avevano organizzato la cosa alla grande, con un pullmann che è partito da Siracusa con una ventina di fedelissimi al seguito, pullmann per l'occasione addobbato con tanto di scritta ''Fiabaweb.com'' e ''Fiaba in Tour''. Il concerto è iniziato intorno alle 21.15, con qualche fatale minuto di ritardo (e dopo vedremo il perchè di questo aggettivo), ed è stato imperniato principalmente sui brani che verranno inseriti nel nuovo album, in uscita per fine dicembre o gennaio. Questi i pezzi proposti (con l'asterisco ho segnato i brani che verranno inseriti nel nuovo CD):
1) L'omino di latta
2) La festa alla pioggia
3) La caccia *
4) Nipote di strega *
5) La fuga dell'elfo *
6) Le pere dell'orco *
7) Ballo in Fa# (Branduardi)
8) Dentro il cerchio delle fate
9) I sogni nel sacchetto *
10) Angelica e il folletto del salice *
11) Hanno ammazzato il drago
12) La profezia
13) Il crocchiaossa *
14) Il passo della gallina
15) Il signore dei topi
Un commento sui nuovi brani : alcuni li conoscevo già , perchè già eseguiti o presenti sul sito e cioè ''Angelica'', ''I Sogni..'' e ''Le Pere dell'Orco''. "Angelica" è un classico brano ''Fiaba'', con le chitarre che arpeggiano per poi erompere in riff potenti, e Brancato che ci racconta come solo lui e pochi altri possono le gesta di Martinetto, il Folletto che irretisce Angelica. "Le Pere dell'Orco" è un brano apparentemente semplice, strutturato sulla ripetitività delle ninnenanne, che le chitarre rendono assolutamente irresistibile dal vivo: headbanging (si dice così?) indispensabile. "I sogni nel sacchetto'', già conosciuta come ''Il vento scuote un po' le tende'', è una ballata dolce che diventa sempre più elettrica man mano che il brano si evolve. Il testo è magnifico e commovente, come spessissimo succede nei brani dei Fiaba, e narra di un bimbo che di notte, stando con le coperte sopra la testa (per la paura del buio, ma "mai chiuse'' completamente), intravede una strana creatura che da dietro le tende gli offre il sacchetto coi suoi sogni, ma lui esita, nel timore di un tranello, per cui perde l'occasione, passando poi infinite notti nella speranza del ritorno del Nano Nero. Per quel che riguarda i brani inediti , posso dire che "La Caccia" è un brano ironico e crudele, con un ritmo tarantellato che lo rende ideale per il pogo, divertente nel suo testo che ci racconta la storia del servo imbranato, che per guadagnarsi il rispetto dei Signori va a caccia dell'Unicorno, finendo per uccidere il proprio padrone. "Nipote di Strega" è una canzone epica, vagamente marziale, potente e molto coinvolgente dal vivo, con anche ottimi momenti melodici. Ne "La Fuga dell'Elfo" , una struggente ballata elettrica perfetta per la potenza vocale di Brancato, si narra dell'abbandono del mondo degli uomini da parte dell'ultimo Elfo del Bosco Antico. Commovente. "Il Crocchiaossa" potrebbe diventare la ''Istitution Waltz'' dei Fiaba : una canzone feroce e divertente, cucita addosso alle qualità istrioniche e mimiche di Brancato, su un aria da polka o mazurka (insomma, fate un po' voi) che narra le vicende di questa Nera Creatura che si ciba dei corpi dei morti in battaglia. Dei classici non posso non citare ''Hanno ammazzato il Drago'', ballata di rara bellezza, e ''Nel Cerchio dellle Fate'' (brano non pubblicato su Cd, ma eseguito spesso dal vivo), freneticamente Sabbatico, ma è comunque ingiusto perchè tutta la scaletta è eseguita benissimo, compresa la cover di Branduardi, ridipinta con molta più grinta rispetto alla versione originale. Veniamo, purtroppo, al "fattaccio". Durante l'esecuzione dell'ultimo pezzo ''Il Signore dei topi'' (uno dei miei preferiti, sigh), Yatta, il tour manager di Fish, ritenendo assolutamente fuori orario la performance, abbassava i cursori interrompendo così il brano, anche se i Fiaba tentavano una coraggiosa ripresa ''a cappella'', aiutati dal pubblico dei fedelissimi. Casino, gruppo ovviamente infuriato, ecc., ecc. Difficile commentare. Conosco bene Yatta, che è una brava persona anche se spesso ha i ''suoi momenti''. Però nella fattispecie bastava un po' più di comunicazione all'inizio e si sarebbe evitata la cosa: ai Fiaba non interessava un set lungo, erano già contenti di essere lì ed erano a disposizione. Non mi pare sia il caso di drammatizzare ulteriormente: non è piaciuto a nessuno, ma a volte sono cose che succedono ed in definitiva il finale ''drammatico'' ha aggiunto un tocco di ulteriore particolarità ad una serata oltremodo peculiare, sia come ambientazione che come protagonisti. Inoltre i Fiaba hanno dimostrato una signorilità ed una professionalità ben al di là delle loro dimensioni attuali di gruppo quasi regionale, cosa che non fa' che acuire la mia rabbia per questa Ingiustizia Musicale Permanente. Concludo con un particolare non da poco: il concerto è stato ripreso da tre telecamere, montato e mixato alla velocità della luce da Pierluigi Cavarra, manager e di fatto sesto membro del gruppo, ed è ora disponibile come doppio DVD dal titolo ''The First Cut''. Si tratta di una specie di ''bootleg ufficiale'' ed è acquistabile online sul sito dei Fiaba, www.fiabaweb.com . La qualità video e audio è più che discreta e la performance vale assolutamente la spesa di 18 euro richiesta. Molto interessante anche il bonus dvd, che contiene le riprese fatte durante il viaggio, incontro con Branduardi ad un Autogrill compreso. Quando poi vedrete le immagini di un poveretto di 44 anni che gira tra il gruppo chiedendo autografi come un ragazzino, beh sappiate che si tratta del sottoscritto. ''Ero già vecchio a quindici anni. Grande, credo, forse mai'' (''I sogni nel sacchetto'')
(Fabio Zavattoni)